Divento vecchio, gli argomenti tornano
e dopo tanti anni mi ritrovo con altre persone e con gli stessi
argomenti e mi viene da dire « ma lo dicevo
già negli anni 90 » quando di friches e di spazi limite, in
urbanistica, ancora non si parlava sempre
Cosa dicevo ? Dicevo degli angoli
di accumulazione.
In uno spazio
ordinato finisce sempre che si creano degli angoli disordinati dove
va a finire tutto quello che non riesce a rientrare nelle caselle
dell'ordine costituito.
Lo spazio lineare
della cucina con i suoi pensili, piani e cassetti termina sempre in
un angolo un po' dimenticato e un po' polveroso dove si accumulano
cose varie
E' salutare e
sacrosanto che finisca così.
Come architetti
(io non lo sono più) tendiamo all'ordine, tiriamo linee dritte e aspiriamo a strutture
ordinate, rappresentiamo l'estetica del momento. Ma la realtà è
molto meno ordinata e non si addice ad essere completamente
incorniciata in strutture astratte o in mode del momento. Il nostro
intervento crea sempre, fra l'altro, scontenti e forzature.
L'anarchia totale, d'altra parte, pare non esser cosa buona per
questo mondo.
Sono necessari dei
nodi di indefinitezza, indeterminatezza, nelle intersezioni fra le
strutture ordinate che andiamo creando, Gli angoli di disordine sono
dei giunti elastici che permettono alle strutture rigide di non
fracassarsi al contatto con la realtà.
La soffitta è
l'angolo di accumulazione per eccellenza. Sfogo vitale a tutto cio'
che non riusciamo a far rientrare nell'ordine dei piani inferiori, a
tutto ciò che non si addice più all'estetica del momento,
Spazio onirico,
spazio della memoria, spazio del mistero, dove noi bambini,
infilatici lassu' di nascosto, abbiamo elaborato le più fantastiche
esperienze. Angolo creativo, dove materiali vari si mescolano
liberamente.
Ma anche senza
andarè troppio in là, nel filosofico, l'angolo di accumulazione è
lo spazio dove andiamo a cercare una soluzione, come quando ci
sorprendiamo a indugiare rovistando in quel cassetto della cucina
dove si accumulano gli spaghi e le robe più varie. è li che
troveremo la soluzione ai piccoli problemi domestici quotidiani; ai
problemi dell'urbanisica, ai problemi del mondo.