lunedì 27 luglio 2015

incredible
I am online at 4300 m on the borders with Tibet !
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lunedì 29 giugno 2015


Divento vecchio, gli argomenti tornano e dopo tanti anni mi ritrovo con altre persone e con gli stessi argomenti e mi viene da dire « ma lo dicevo già negli anni 90 » quando di friches e di spazi limite, in urbanistica, ancora non si parlava sempre

Cosa dicevo ? Dicevo degli angoli di accumulazione.
In uno spazio ordinato finisce sempre che si creano degli angoli disordinati dove va a finire tutto quello che non riesce a rientrare nelle caselle dell'ordine costituito.
Lo spazio lineare della cucina con i suoi pensili, piani e cassetti termina sempre in un angolo un po' dimenticato e un po' polveroso dove si accumulano cose varie

E' salutare e sacrosanto che finisca così.

Come architetti (io non lo sono più) tendiamo all'ordine, tiriamo linee dritte e aspiriamo a strutture ordinate, rappresentiamo l'estetica del momento. Ma la realtà è molto meno ordinata e non si addice ad essere completamente incorniciata in strutture astratte o in mode del momento. Il nostro intervento crea sempre, fra l'altro, scontenti e forzature. L'anarchia totale, d'altra parte, pare non esser cosa buona per questo mondo.

Sono necessari dei nodi di indefinitezza, indeterminatezza, nelle intersezioni fra le strutture ordinate che andiamo creando, Gli angoli di disordine sono dei giunti elastici che permettono alle strutture rigide di non fracassarsi al contatto con la realtà.


La soffitta è l'angolo di accumulazione per eccellenza. Sfogo vitale a tutto cio' che non riusciamo a far rientrare nell'ordine dei piani inferiori, a tutto ciò che non si addice più all'estetica del momento,
Spazio onirico, spazio della memoria, spazio del mistero, dove noi bambini, infilatici lassu' di nascosto, abbiamo elaborato le più fantastiche esperienze. Angolo creativo, dove materiali vari si mescolano liberamente.

Ma anche senza andarè troppio in là, nel filosofico, l'angolo di accumulazione è lo spazio dove andiamo a cercare una soluzione, come quando ci sorprendiamo a indugiare rovistando in quel cassetto della cucina dove si accumulano gli spaghi e le robe più varie. è li che troveremo la soluzione ai piccoli problemi domestici quotidiani; ai problemi dell'urbanisica, ai problemi del mondo.


venerdì 2 gennaio 2015



PERSONAL HOTSPOT


Sono qui
 Ho un personal hot spot 

Passo molto tempo su internet
sposto l'amaca seguendo l'ombra snodando e riannodandone le corde
tutta la vita à un fare e disfare nodi, evolve così, annodare relazioni,snodarle, prendere impegni...
scioglierli...
anche col computer faccio e disfo nodi, nodi che pare poducano soldi
fra un nodo e l'altro cammino sulla spiaggia, nuoto, faccio un po' di ginnastica, aspetto l'istruttore di kitesurf che non arriva
ma nonstante tutto nella mia coscienza questa è un'attività non lecita,
sicuramente non è etica
non sono solo mio padre, il calvinismo e yan che dopo due giorni comincia a scalpitare che si sente inattiva,
anche la letteratura classica del marinaio considera “il nodeggiare attività che spesso confina con l'ozio”

ed è di nuovo festa in italia in banca non rispondono
aspettare lunedì...