venerdì 1 novembre 2013




Spine


Era il 2003 10 anni fa, fra la corsica e la sardegna. La vecchietta del ferramenta fuori paese alla Maddalena, quello che ha un po' di tutto, mi tira fuori, con fare guardingo da sotto il bancone un adattore “da grossa a piccola se la forzi ci va dentro anche la tedesca”. Lo tiene nascosto perchè “li hanno proibiti, non li posso più vendere”. Siamo nel 2013 Ho ancora quell'adattatore, sfondato e mezzo fuso, tenuto insieme con lo scotch è il mio pass partout per la Comunità Europea è l'unico oggetto che mi permette di collegarmi alla rete più o meno in tutti i paesi d'europa. Abusivamente.

Al principio c'era la spina piatta con tre punte il + il – la terra.
era sottile, leggera. Non so chi l'avesse disegnata ma faceva parte di quel mondo di oggetti che, anche se forse, non Made in Italy, ne rispecchiano il carattere e l'efficienza: il minimo necessario. Era una spina delicata, per uso casalingo, portava i carichi elettrici che si usano normalmente, senza concedre spazio a sovraccarichi ma senza scaldarsi il 99 % delle volte. Era leggera e poco ingombrante. La gente sapeva che una spina puo' reggere un certo carico, se serviva più carico c'era quella a tre punte più grossa, “quella è per gli attrezzi da lavoro la usano le imprese”.
Poi è arrivata la CEE e con lei la spina tedesca. Tonda grossa, ingombrante, scomoda con dei cavi duri e enormi che hanno intasato le borse dei computer. Bandiera delle politiche per la sicurezza della Comunità Europea una spina “idiot proof” fatta per garantire che con qualunque carico non si scaldi mai. Ingombrante e burocraticamente ottusa. Ci siamo trovati ad avere una spina più grossa della lampadina che alimenta.
Ma il dramma non è stato il peso è stato che non entrava più nei buchi vecchi e così la si è dovuta dotare di adattatore ancora più grosso di lei e a quel punto le tasche delle borse dei computer sono esplose e non solo i designers di ergonomia si sono messi le mani nei capelli.

Ma la riunione per i formati delle spine alla CEE probabilmente si era chiusa a tarda notte e qualcuno aveva inventato una gabola per andare a dormire ? O era stato un caso ? Fatto sta che la mattina dopo si era scoperto che'interasse delle punte della tedesca era lo stesso della piccola ma il diametro delle punte era più grosso, la tedesca non entrava nella presa piccola ma ci assomigliava bel dilemma... In quegli anni le porte dell G4 si erano aperte e per fortuna qualcuno per noi ha trovato la soluzione: l'Operaio rumeno. Dotato di gran forza e di mani enormi e trovandosi a dover usare il martello pneumatico di fretta in mezzo al casino che faceva la betoniera e con l'urgenza del cemento da gettare che gli si seccava, senza neanche accorgersi della resistenza che incontrava ha deflorato la piccola e ci ha infilato dentro la tedesca. Da quel giorno la cosa è diventata pratica comune col risultato che tutti hanno iniziato a usare gli attrezzi da lavoro sui cavi sottili un tempo destinati alle utenze leggere che sono andati a fuoco .
Tornato il padrone di casa ha trovato che dopo che c'erano stati i rumeni le spine piccole ballavano dentro alle prese deflorate e facevano delle gran scintille pero' tutto continuava a funzionre. Problema risolto. Così, per eccesso di sicurezza, siamo diventati tutti potenziali piromani. Si è scoperto anche che la piccola di cui ogni elettrodomenstico italiano era dotato entrava nei buchi della tedesca se tagliavo il perno centrale. Perdevo la messa a terra, ci ballava un po' e faceva le scintille, pero' entrava così tutti hanno scelto questa via ... chi se ne frega della terra... e così la statisitica dei fulminati in cantiere e delle casanghe arrostite è andata alle stelle.
“Atesso tofete campiare tuto” era la parola magica ! Ma gli italiani hanno presagito che questo avrebbe portato costi insostenibili e ... “e che cavolo dovro' mica cambiare tutti i casalinghi” ...
“Guardi signora se vuole puo' mettere anche qualche presa tedesca in casa, magari in cucina e in garage ma le occupa spazio perchè su un frontalino delle vecchie ce ne stanno tre mentre di tedescha una. E poi sono brutte. E così sia la signora che l'arredatore hanno continuato a mettere le perse vecchie. L'industria gli è andata dietro siè ingegnata a creare ibridi di tutti i tipi. Chi quà chi là ha messo un po' di una un po' dell'altra. I designers non si sono risparmiati in ragionamenti, il problema è arrivato anche california alla Apple. Steeve jobs ci ha perso gli ultimi capelli che gli rimanevano e ha risolto la cosa disegnando un elegantissimo alimentatore con la piccola di serie più un cavo aggiuntivo che permette di attaccarci la grossa per soddisfare le volontà della buracrazia europea snaturando pero' completamente il design.
Ognuno ha risolto la cosa a modo suo tagliando sostituendo adattandosi e producendo un sacco di collegamenti fatti lì per lì e coperti con lo scotch trasparente. L'industria si è barcamenata fra regole che proibivano e imponevano e richieste del mercato.
Nella mia cassetta utensili ho una levigatrice nata con la tedesca ma poi tagliata e sostituita con spina classica grossa. un trapano con la piccola ma senza terra una levigatrice orbitale e un frullino con la tedesca, un set di adattatori, un saldatore con la piccola e la terra tagliata, un morsetto che mi permette di fare dei collegamenti al volo. Chi vende anche lui ha fatto un po' a fantasia: ho una prolunga incredibile: il cavo ha la spina grossa questa spina pero' essendo grossa non entra nelle tedesche e l'adattatore grossa/tedesca non è a norma. Le prese invece sono delle interessanti prese tedesche che all'interno hanno anche i buchi per la piccola che per la grossa O meglio interasse della grossa ma diametro della piccola così per usare la grossa Nello il mio operaio rumeno ha “sfondato” il buco. La terra è a lato come la tedesca e non c'è il buco centrale della terra per le vecchie cosi' taglio i perni e perdo la terra. La terra grande dimenticata ! Ieri ho comprato una stufetta: spina tedesca, al posto della terra c'è un buco per far entrare il contatto della presa ma non c'è il contatto c,è solo il buco per far si che maschio e femmina si incastrino.
Giro il mondo, La piccola entra in India entra in Cina, è leggera da portare nello zaino e così ho sempre conservato la mia identità Italiana. Quest'anno pero' sono arrivato in Francia con la barca. A occhio hanno tutti la tedesca e allora mi rassegno, “è la volta buona che cambio tutte quelle che ho” vado al negozio e con la signorina Fiolumena marine constato che il mio paese è l'unico ad essere rimasto fuori dalla comunità europea. Piena di orgoglio Francese e di naso all'insu' si lascia scappare un “ehh sì ...” e mi apppioppa una spina e una presa grosse come due pesche che pesano un etto l'una per 30 euro. Sembrano proprio tedesche... le monto e vado per infilarle.
Noooooo sono come le tedesche ma la terra non è ne tedesca ne italiana c'è un nuovo perno spostato rispetto al centro, cosè ? Francese ? evidentemente il caso Italia non è isolato. Mi chiedo sempre un service per concerti che lavora in europa in che situazione si trova.

E così in due giorni ho speso 40 euro fra prese e adattatori solo per attaccare una prolunga ad un cantiere in francia la mia cassa degli utensili si è riempita di un altri 10 cmq di adattatori.
la crisi economica ?
ghe sboro !

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